Medicina del 1800 brochure

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Un viaggio nel secolo che ha cambiato per sempre il modo di pensare la malattia e un invito a praticare la medicina come farebbe un detective creativo. Tra Parigi, Lipsia e Vienna, questo libro mette in scena le tre grandi mentalità dell’Ottocento: Anatomopatologica: la malattia come lesione, la monarchia del segno fisico.  Fisiopatologica: la malattia come processo di materia ed energia, con rivalutazione del sintomo. Eziopatologica: la malattia come effetto delle cause, dall’emergere di tossicologia, batteriologia, genetica ed epigenetica. Contro la Medicina dell’uomo medio, gli autori riportano al centro l’individuo: ogni paziente è irripetibile; la storia clinica diventa un ritratto che integra vissuto, segni e coerenza interna. Il volume affila gli strumenti dell’indagine causale: imparare a distinguere associazioni da prove sperimentali, capire quando servono randomizzazione e gruppi di controllo e come usare criteri di inferenza senza cadere in errori. Il passo decisivo è lo stile investigativo creativo: una clinica curiosa e attuale che integra tutto ciò che è utile, dalle biografie cliniche alle tecnologie più nuove, per progettare diagnosi e terapie su misura del caso singolo. Gli autori propongono questo stile come evoluzione oltre le mentalità tradizionali, verso una scienza dell’uomo davvero integrata. Perché leggerlo Per vedere nascere, scontrarsi e ibridarsi i modelli che usiamo ancora oggi. Per dotarti di un metodo che unisce rigore e immaginazione. Per uscire dai protocolli in stile fotocopia e tornare a fare clinica con testa, occhi e mani. In una frase: capire l’Ottocento per curare meglio oggi con la precisione dell’investigatore e l’ampiezza di sguardo del clinico creativo.

 

Un viaggio nel secolo che ha cambiato per sempre il modo di pensare la malattia e un invito a praticare la medicina come farebbe un detective creativo. Tra Parigi, Lipsia e Vienna, questo libro mette in scena le tre grandi mentalità dell’Ottocento: Anatomopatologica: la malattia come lesione, la monarchia del segno fisico.  Fisiopatologica: la malattia come processo di materia ed energia, con rivalutazione del sintomo. Eziopatologica: la malattia come effetto delle cause, dall’emergere di tossicologia, batteriologia, genetica ed epigenetica. Contro la Medicina dell’uomo medio, gli autori riportano al centro l’individuo: ogni paziente è irripetibile; la storia clinica diventa un ritratto che integra vissuto, segni e coerenza interna. Il volume affila gli strumenti dell’indagine causale: imparare a distinguere associazioni da prove sperimentali, capire quando servono randomizzazione e gruppi di controllo e come usare criteri di inferenza senza cadere in errori. Il passo decisivo è lo stile investigativo creativo: una clinica curiosa e attuale che integra tutto ciò che è utile, dalle biografie cliniche alle tecnologie più nuove, per progettare diagnosi e terapie su misura del caso singolo. Gli autori propongono questo stile come evoluzione oltre le mentalità tradizionali, verso una scienza dell’uomo davvero integrata. Perché leggerlo Per vedere nascere, scontrarsi e ibridarsi i modelli che usiamo ancora oggi. Per dotarti di un metodo che unisce rigore e immaginazione. Per uscire dai protocolli in stile fotocopia e tornare a fare clinica con testa, occhi e mani. In una frase: capire l’Ottocento per curare meglio oggi con la precisione dell’investigatore e l’ampiezza di sguardo del clinico creativo.

 

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